Wild journey- Canada Occidentale

Vancouver
Vancouver
Vancouver Fairway
Orologio a vapore in Gastown
Capilano Bridge totem
Capilano suspenction bridge
Capilano park
Capilano bridge
Lungomare Stanley Park
Dritte on the road Canada

Canada Ovest – Vancouver

 

La scelta del Canada si è delineata fra l’esigenza di evadere da schemi sociali e dalla voglia di perdersi nella magnificenza di una natura così forte e primordiale.

Così abbiamo iniziato a tracciare il nostro viaggio di nozze 🙂 all’interno del secondo continente più vasto del mondo.

Incastrare tutto non è stato facile, sia per gli innumerevoli luoghi da vedere, sia per il poco tempo a nostra disposizione (2 settimane).

Il periodo di Settembre ci ha orientati in un primo momento verso la parte est, attirati soprattutto dalla variopinta esplosione di colori che potevano offrirci i boschi dell’Ontario. Ma la nostra concezione di viaggio era più selvaggia ed estrema! Ci siamo spinti quindi a ovest, nella fredda Alberta, una parte in cui la struttura urbana soccombe sotto la forza schiacciante della natura.. a ciò abbiamo aggiunto il clima più mite e più inglese della British Columbia.

Dopo aver scelto voli, pernottamenti, auto a noleggio e trasferimenti abbiamo finalmente delineato i 3500 Km sui quali avremmo vissuto la ns avventura!!

Prima tappa- Vancouver

Mettiamo subito in chiaro la situazione “viabilità”… se vi aspettate enormi strade a più corsie, pick up giganteschi e mastodontici trucks allora siete proprio sulla buona strada… ma non abbiate paura, tutto funziona a meraviglia!!

Gli unici due consigli che ci sentiamo di darvi riguardano semafori e incroci. Quando siete in attesa davanti alla “red light” sappiate che è consentito girare a destra, a meno che non ci sia un esplicito cartello di divieto. Agli incroci invece la precedenza è cronologica (cosa che ci è stata rivelata solo a metá vacanza! ogni volta che ne affrontavamo uno erano attimi di adrenalina pura!😁).

Non avrete questi problemi a Vancouver. La città è infatti servita al meglio dal trasporto pubblico, e vi consentirà di abbandonare l’auto in un comodo parcheggio (anche aperta ..perché la criminalità è pressochè nulla).

Dove dormire

Dormire a Vancouver mediamente…“costicchia”! perciò dovrete scegliere fra: alleggerire il portafoglio o sfruttare il vostro spirito di adattamento!

Una posizione centrale si paga; in alternativa, una zona periferica, potrebbe risultare più conveniente.

Airbnb ci ha fornito un ottimo compromesso. Siamo stati ospitati da una giovane coppia nella zona di Fairview, a circa un chilometro da Granville Island; carina area residenziale che offre un assortimento di ristorantini e negozi locali a due passi dal centro.

La sistemazione è stata pratica e accogliente, i padroni di casa molto discreti e disponibili…uniche pecche: la scarsa colazione e il bagno fuori dalla stanza.

Cosa vedere

La tappa a Vancouver è durata due giorni e purtroppo nemmeno pieni. Inevitabilmente siamo stati costretti a scegliere cosa visitare e cosa tralasciare… La città si sviluppa attorno ad un centro molto carino suddiviso in vari quartieri (se avete voglia di esplorarli troverete indicazioni su qualsiasi guida perciò non ci dilungheremo).

Orologio a vapore in Gastown

Consigliato Gastown per la sua atmosfera un pò particolare. Ma Vancouver ha poco da offrire di storico e rischia di lasciare a bocca asciutta noi turisti europei, e non è nemmeno da annoverare tra i più imponenti agglomerati del nuovo Continente.

La sua vera magia risiede nello spirito e nell’energia che ti contagia mentre cammini per le sue strade; troverete un livello di cortesia sempre altissimo così come elevata è la sensazione di sicurezza.
Detto ciò, quando sarete lì è obbligatorio una visita allo Stanley Park, noleggiate una bicicletta (15 dollari all’ora) e investite un pomeriggio a percorrere il perimetro di questo parco che si snoda per più di 8 km fra spiagge, boschetti e scogliere. Ne vale la pena!

Lo scopo della nostra vacanza era la ricerca della natura, perciò abbiamo sacrificato la visita al resto della città per cimentarci nell’attraversata di “Capilano Suspension Bridge”: il ponte in corda più lungo e più alto del mondo (almeno così decantato dalle guide).

 

Spinti da questa descrizione ardita abbiamo tentato di raggiungere Capilano in auto ritrovandoci imbottigliati nel traffico appena fuori dal centro. Scartato il mezzo proprio abbiamo utilizzato il comodo shuttle gratuito (da maggio a settembre) che dal centro ti porta fino all’attrazione in circa 20 minuti.

Il parco di Capilano si è presentato molto attrazione turistica e pochissimo come esperienza avventurosa. Anzi di avventuroso non c’è proprio nulla.

Valutate voi se spendere 45 dollari per camminare sopra un ponte largo circa 2,5 metri (perfettamente stabile e fisso), in cui l’unica abilità è schivare le orde di turisti intenti a scattare selfie, nonostante fosse espressamente vietato; una menzione va alla passerella con il fondo in vetro che costeggia il fianco della montagna, e i percorsi sugli alberi all’interno della foresta.

Probabilmente le nostre aspettative erano state troppo caricate dalle già menzionate recensioni, ma ex post non sceglieremmo più la visita a questo parco a discapito di altri quartieri appena fuori il centro! sobborghi come Kitsilano e zone come Granville island avrebbero meritato qualche ora in più!

Dove mangiare

Dovrete fare i conti con una cucina molto”tasty“e molto grassa!

Come nella maggior parte delle metropoli, troverete tutti i tipi di cucina, soprattutto la fusion. Mangiare non è un problema, l’offerta spazia dai fastfood, ristoranti di tutti i livelli e streetfood praticamente ovunque; l’unico posto che citiamo è “Salmon n’ bannock” che propone la tipica cucina canadese a base di carne, salmone e birra (però niente a che vedere con quello gustato in Alberta successivamente).

Un’informazione al volo: mangiare generalmente costa poco, anche nei ristoranti più pretenziosi non abbiamo speso più di 120 dollari in due. Ricordate di lasciare sempre la mancia che oscilla da una percentuale del 15% al 25%.

Conclusioni

Tirando le somme Vancouver è stata un ottimo biglietto da visita, offuscato solo dal poco tempo a disposizione…

Questa piccola grande metropoli merita una visita anche solo per respirare l’aria rilassata e leggera dello stile di vita dei residenti. Passeggiate nella zona del porto fra le persone intente a fare jogging o a portare a spasso il cane e godetevi l’aria friendly di questa città!!

Presto vi racconteremo la nostra seconda tappa: la bellissima Vancouver island !

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